La Fondazione Tovini, nella Parrocchia di Santa Croce, svolge per mezzo di noi, un servizio di microcredito che si esplica con la concessione di prestiti a persone o famiglie in difficoltà a pagare bollette di utenze, di affitto o debiti di vario tipo, dovute a cause più disparate: la perdita temporanea del lavoro, malattie e infortuni, spese impreviste. E inoltre constatiamo quanto l’ignoranza o la sprovvedutezza portino sull’orlo della rovina persone poco prudenti.
Fin dall’inizio ci siamo attivati per prevenire il ricorso ad ogni forma di usura. Col tempo abbiamo imparato che sempre più raramente incontriamo persone ricattate dal classico strozzino. L’ombra di questa triste attività la riscontriamo a volte nelle pratiche di alcune società finanziarie che sui periodici più popolari o con stampati infilati nei tergicristalli delle auto, reclamizzano crediti ottenibili con molta facilità, omettendo o riducendo graficamente le reali condizioni del prestito. Negli anni del nostro impegno in questo servizio abbiamo potuto aiutare persone e famiglie che erano rimaste vittime di questi istituti che si erano presentati come i salvatori di situazioni disperate. Inoltre, nei centri commerciali, si invita all’acquisto di beni non sempre strettamente necessari, convincendo, con la complicità di commessi/e (ben remunerati dalle suddette società finanziarie), l’incauto acquirente a comprare subito ché tanto “comincerai a pagare fra sei mesi o un anno”. E i veri motori di questa attività sono alcune banche. Lo constatiamo molto spesso quando entriamo in contatto con queste società e veniamo a scoprire che appartengono allo stesso gruppo finanziario di importanti banche. Ad onor del vero sono state proprio le banche ad inventare il mai troppo vituperato “credito al consumo”, inducendo molte persone a mettersi nei guai spendendo denaro che non avevano e non avranno mai.
Dal nostro punto di vista possiamo affermare che la situazione è gradatamente peggiorata. Tocchiamo con mano quanto la crescente disoccupazione, ora oltre l’11% (vedi la relazione di fine anno della Banca d’Italia), faccia aumentare il numero di persone in grave difficoltà a “sbarcare” dignitosamente il lunario, non potendo più contare su un reddito mensile sicuro.
Per ribadire il concetto dobbiamo aggiungere che sono progressivamente aumentati i casi di insolvenza nei nostri confronti. Molte persone, il più delle volte giovani, si trovano improvvisamente in mobilità o in cassa integrazione (soglia di disoccupazione) e con molta ritrosia ammettono che per il momento non potranno pagare regolarmente la pur piccola rata mensile del nostro prestito.
Per dare l’idea del volume della nostra attività, in questi 4 anni abbiamo incontrato ed esaminato qualche centinaio di “situazioni”, intervenendo concretamente e risolvendo almeno una cinquantina di casi.
Gli operatori della “Fondazione Tovini”
Gli orari del centro di ascolto della Fondaz. TOVINI: Martedì - Giovedì ore 17.30 - 19.00. ( e non il lunedì come erroneamente indicato sul Bollettino)