Parrocchia
Santa CroceVia G. D’Arezzo 27 – 37131 Verona
PERCORSO FORMATIVO PER
GENITORI
PRIMO INCONTRO:
CONFERENZA INFORMATIVA APERTA A TUTTI, TENUTA DAL PROF.LOMBARDO
GIOVEDI’ 12 NOVEMBRE 2009
IL COMPITO EDUCATIVO DEI GENITORI
RUOLO DEL PADRE E DELLA MADRE
Vengono
a seguito riassunti in modo molto
sintetico gli spunti di riflessione proposti dal Prof. Lombardo nella serata di apertura del percorso formativo per genitori:
·
Ognuno
è alla ricerca della propria identità e della storia dei propri genitori
·
Ciascun
essere umano ha diritto alla felicità, come recita
·
Da
noi diritto al lavoro….!)
·
Educazione:
capacità di raccontarsi; oggi decisamente in declino
·
Assenza
del ruolo del padre
·
Madre
sostituisce eccessivamente il padre
·
Madre
deve fare la madre, non può svolgere il ruolo di padre
·
Madre
talvolta imprigiona il figlio e con il tempo questa relazione diventa patologica
·
Non
è possibile educare gli altri da soli
·
Educare
è relazione
·
Educhiamo
con la nostra storia psicologica
·
La
relazione duale è negativa
·
Relazione
simbiotica di amore ed odio
·
Il bambino non diventa
autonomo all’interno di una relazione duale
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Rischio
di creare rabbia
·
La figura del padre
dovrebbe separare questo dualismo e dimostra che esistono altre figure educative
·
Esempio del cantante Tricarico che non aveva
padre: a 12 anni era anoressico. Viene salvato da una
figura esterna, che aveva colto i suoi bisogni
·
Egli
dice: di padri ce ne sono tanti, si deve scegliere il migliore
·
( paternità condivisa)
·
I
figli hanno bisogno di imparare ad affrontare la realtà, cosa è la vita di
tutti i giorni
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Il
grande fratello è menzogna, la tv è finzione
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Esempio
del ragazzo di 18 con una richiesta singolare (essere gay per avere successo)
·
La
chiave di volta è l’apertura alla socialità, il comunicare
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La
parola sostituisce un’assenza
·
Necessario
curarsi con la parola
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Parlando
con i ragazzi si nota che esiste una grave difficoltà espressiva, un
impoverimento del linguaggio
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Fino
a dieci anni fa i ragazzi conoscevano più termini e avevano un ampio lessico, ora inferiore
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Importante
è ridere con ironia
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Nelle
famiglie si ride poco e si urla eccessivamente
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Riferimento
al film di Verdone. Coppia sfortunata sul muretto che però comunica
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Coppia
trasgressiva che non comunica ed esterna tanta solitudine
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Si
perde la capacità di dare ricchezza culturale ed espressiva
·
Gli
adolescenti non parlano, comunicano con cellulare evidenziando un impoverimento
del segno comunicativo
·
Attraverso
la parola ci si incontra
·
Educazione
ha a che fare con la parola, con il racconto
·
La
madre deve rendere vivo il rapporto
·
Il
primo punto dell’educazione riguarda le radici della nostra storia
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Bisogno
di radicamento per fondamento della personalità
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Non
possiamo dimenticare chi siamo
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Le
radici gettano la base
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I
bambini amano le foto dei genitori
·
Dare
radici per fornire un senso di autostima ed essere in
una posizione eretta
·
Il
senso di autostima nasce dalle origini, dall’infanzia
·
Con
bambini aggressivi ed inibiti è necessaria una risorsa
esterna
·
Si
deve lavorare sulla famiglia , non sul singolo
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Se
manca autostima, si devono creare radici
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Il
bambino chiede ai genitori come erano loro da piccoli,
è per lui un momento magico
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I
bambini sono domande che camminano
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Le
domande generano i bisogni umani
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Le
risposte devono essere sufficientemente buone
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La
risposta veritiera nasce dalla diretta esperienza
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Il
bambino può diventare forte come mamma e papà
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Dalle
radici nasce l’identità e pian piano ci si comincia a muovere nel mondo
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Il
bambino riceve la risposta: tu sei tu
·
Il
bambino comincia la fase della esplorazione, esce
dallo spazio psicologico per fare esperienza nella realtà, poi torna a casa e
nasce la condivisione
·
In
questo modo sviluppa l’intraprendenza che è la misura di una salute educativa,
segno di autonomia
·
l’adolescente è chiuso nel suo mondo, in internet,
perdendo la possibilità di esplorazione
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essere chiusi è pericoloso
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nascono situazioni tragiche, drammi annunciati che si
potevano evitare
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siamo nati per essere liberi
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il secondo momento importante è dove vado, in che direzione.
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Adamo
ed Eva si nascondono, sono dietro un cespuglio
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Dio
parla con Adamo, non con Eva
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Dove
sei Adamo? Domanda pedagogica causata da
una sua scelta non da un’imposizione
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Educare
non è giudicare, o colpevolizzare.
·
Educazione
è lievito della speranza, è pazienza
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Sensi
di colpa inconcepibili. Solo fino a dieci anni, non oltre.
Fino a quell’età sviluppano la coscienza morale
·
I
genitori non hanno colpa
·
Educhiamo
per quello che siamo capaci
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Importante
è la coscienza dello sbaglio
·
Gli
sbagli succedono
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L’infallibilità
educativa non esiste
·
Importante
è saperlo
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Tramite
il dolore inizia un processo di liberazione dell’uomo
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Esempio
della ragazza che vuole ritirarsi da scuola
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Cosa farai tra 20 anni?
·
Non
farai nulla
·
Chi
non sceglie sceglie la non scelta
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Il
secondo passaggio dell’educazione è l’infuturazione
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Dare
una motivazione, dare un sogno ai ragazzi
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La
vita ti bussa alla porta per mettere radici e costruire il futuro
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Oggi
il futuro è stato tolto ed è stata creata la precarietà educativa
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Quale
sarò il nostro verso?
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Cosa lasceremo? Dobbiamo lasciare la terra migliore di
quella che abbiamo trovato
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L’infuturazione
riguarda i valori
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Il
senso del valore, del rispetto della solidarietà, dell’operosità, della
disciplina, dell’impegno, del sacrificio
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Molti
brancolano nel buio
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I
valori rappresentano il futuro
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Autodisciplina,
etica, senso civico
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I
valori ci fanno uscire dall’infantilismo cognitivo
·
Piaget:
il bambino fino ai 10 anni vive l’infantilismo
cognitivo
·
I
bambini si sentono soli e cattivi
·
Dopo
i dieci anni sono un essere pensante e possono vedersi dall’esterno
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Il
bambino poi raggiunge la maturità del pensiero
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Bruner : esce il bambino dall’egocentrismo? No. Neanche a 40 anni.
Non è l’età ma l’esperienza che conta
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Einstein:
dove c’è un problema c’è una soluzione
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La
soluzione sta nell’uscire dall’egocentrismo
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Non
si può risolvere un problema con la stessa mente che l’ha creato
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È
necessario uscire dal proprio egocentrismo cognitivo ed arricchirci
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In
educazione il genitore non deve essere egocentrico
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Ragazzo
è ancora in evoluzione
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Disordine
del ragazzo, creativa capacità di mettere insieme elementi diversi secondo uno
schema originale
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Genitore
deve mettersi nei panni del figlio, deve uscire dall’egocentrismo
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Senza
questi valori non si cresce
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I
valori sono ciò che siamo noi, sono vita vissuta
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Il
genitore non deve far vedere paure e preoccupazioni, bisogna fidarsi
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Mosè
si fidava di Dio
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Non
si può educare da soli
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Si
educa con altri, con il contesto sociale
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Parola
chiave dell’educazione è la relazione, entrare in confidenza
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Fondamentale
creare relazioni tra educatore ed educato
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Mancanza
di intimità ed empatia impedisce di entrare nei
bisogni degli altri
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L’insegnante deve sedurre
la classe, condurla a sé
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I
contenuti non passano senza relazione
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La
relazione vince
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Don
Bosco esempio di educatore: ti fidi di me?
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Non
si può smettere di avere fiducia nel proprio educatore
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Educatore
è amministratore di speranza
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Verità innanzitutto anche se fa male
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Felicità
è un valore
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Educazione
è insegnare ad una persona come si costruisce la propria felicità, dando gli
strumenti per crescere, non evitando le sofferenze, ma aiutando a superare le difficoltà
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Dare
il senso di essere protagonista della crescita
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L’atteggiamento
educativo più importante è la biofilia, amore per la vita e non per la morte
(necrofilia)
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Nasce
spesso la disperazione e non la speranza
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Togliere
la speranza è uccidere la persona
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Comunicare
ai figli la propria soddisfazione nel lavorare fuori casa, nel fare sacrifici,
apprezzando il dono della vita
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Difficoltà
è opportunità
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Conflitto
aiuta a conoscersi meglio
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L’egitto
ci rende schiavi
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Ansia
è egitto
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La
persona è sorgente di acqua
pura dove gli altri gettano fognature
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Paura
dell’abbandono e della verità
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Le
persone non si cambiano
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Delirio
di poter cambiare gli altri
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Dobbiamo
essere fedeli a noi stessi
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La
socializzazione è una lettera che ci viene dall’inconscio e ci dice . c’è posta per te
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Devi
aprire la busta
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Se
la tieni chiusa il postino torna e il malessere
diventa insopportabile
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La
lettera deve essere letta per crescere
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Importanza
della autorevolezza e non autorità.