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BREVI NOTE DI STORIA SULLA NOSTRA CHIESA |
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La nostra Parrocchia, nella dedicazione stessa, ci richiama al fondamento del nostro vivere cristiano; esaltare la Croce di Cristo significa accettarne il peso, ma significa anche annunciare quella salvezza che scaturisce dall’evento centrale dell’esperienza cristiana: Cristo morto e risorto, speranza per il mondo.
Non si può a questo proposito non pensare alla realtà in cui questa parrocchia è inserita: la Diocesi di Verona, una porzione della Chiesa di Dio così ricca di storia e di tradizione, che vive la complessità dell’oggi illuminata da una schiera di Santi che ci hanno preceduto e che continuamente ci indicano la strada con un’ineguagliabile varietà di carismi vissuti nelle varie realtà storiche di cui sono stati protagonisti.
La nostra Parrocchia sorgeva oltre quarant’anni fa in un nuovo borgo alla periferia nord-est di Verona, un nuovo quartiere che nasceva con un complesso residenziale Ina-Casa, come accadeva in quei primi anni sessanta alla periferia di tante città italiane che sulla scia del boom economico si stavano espandendo come numero di abitanti e nello svilupparsi delle attività industriali.
Quel primo gruppo di persone, che subito aveva avuto tra loro un sacerdote inviato dal Vescovo per la cura delle anime, era destinato in pochissimi anni a crescere in maniera esponenziale fino ad arrivare agli attuali 12.000 abitanti, destinati ad aumentare ancora a breve, assumendo già le dimensioni numeriche di una piccola città.
Ad un primo insediamento che, come in tutta la periferia est della nostra città, era caratterizzato dallo spostarsi verso la città di persone provenienti dalle zone agricole della vallata e delle colline circostanti o da operai che si avvicinavano alle grosse fabbriche della periferia, si aggiungevano negli anni insediamenti di persone di ceto medio che con l’espansione edilizia trovavano qui una zona residenziale di gradevole aspetto e maggiormente vivibile rispetto altre realtà periferiche.
Nel 1963 S. Croce diventava ufficialmente Parrocchia, dopo oltre due anni di presenza come vicaria autonoma e, seguendo lo sviluppo del quartiere, dieci anni dopo nel 1973 veniva benedetta la nuova chiesa, quella attuale, con gli spazi annessi della canonica e delle opere parrocchiali che nei decenni successivi si sono ampliati, arricchiti, resi sempre più idonei ad ospitare le molteplici attività legate a vario titolo alla parrocchia.
Nel 1976, infine, quasi a completamento di questa straordinaria opera di costruzione, sono arrivati i figli di Don Bosco, i Salesiani, presenza integrata poi nel 1988 dall’arrivo delle Figlie di Maria ausiliatrice.
La comunità ha vissuto nella sua storia un momento di particolare slancio di evangelizzazione e rinnovamento spirituale nella grande Missione popolare parrocchiale del marzo 1984 che per molti parrocchiani di quel tempo ha rappresentato l’inizio di un impegno pastorale e per molti gruppi è stata la scintilla che ne ha provocato la nascita e la successiva continuazione.
Di quei primi anni 80 è anche il diffondersi di un motto che diveniva in qualche modo l’emblema, il programma di tutta la comunità: “Essere Chiesa insieme”. Per molti anni è stato anche il titolo del Bollettino Parrocchiale che dal 1979 porta in tutte le famiglie la voce di questa comunità e delle molteplici attività che in essa vengono svolte.
La nostra è dunque una tradizione ricca di opere, di strutture, ma anche di partecipazione ecclesiale: è dal 1982, infatti, che esiste un Consiglio Pastorale Parrocchiale preceduto da quasi sei anni di una “Giunta Parrocchiale” che ne fu, di fatto, l’anticipazione.
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